Funghi

Se l’autunno è caldo e piovoso nei boschi di Monterotondo Marittimo i funghi compaiono ovunque.
Le bellissime macchie di quercia, cerro, frassino e scopa, sono il regno incontrastato dei porcini e degli ovuli buoni delle mazze di tamburo (pupole)e dei giallarelli.
I castagneti di collina, i querceti a foglia caduca e i lecceti delle colline Metallifere e della Maremma sono i luoghi per antonomasia più battuti dai raccoglitori.
E’ il tempo dei funghi, dei porcini (Boletus edulis, B.aereus, B. pinicola, degli ovoli (Amanita cesarea) ma anche delle pericolose amanit e A.phalloides, A.pantherina, delle innumerevoli specie di cortinari dalla commestibilità sconosciuta, tra i quali spicca il mortale Cortinarius orellanus, delle piccole ed infide lepiote.
Dalla fine di ottobre la ricerca si concentra nei luoghi più soleggiati dove la temperatura si mantiene più calda.
Qui le “buttate” generose di Hygrophorus penarius, Hygrophorus russula (lardaioli bianchi e rossi), Cantharellus lutescens (finferli), Cantharellus cornucopiae (trombetta dei morti) e Leccinum lepidum ci accompagnano fino alla fine dell’anno.